Difendere i clienti dalle prostitute??? E’ uno scherzo, vero?

Io parlo con esperienza. Durante il mio anno di servizio civile andavamo in strada con i miei colleghi a parlare con le ragazze costrette alla prostituzione.

La costrizione può essere di diverso tipo.

Le ragazze nigeriane vengono rapite o adescate con false promesse e spinte dalla necessità e dal bisogno di credere in un futuro migliore partono per il paese della speranza che può essere l’Italia, la Germania… beh non ha importanza da dove iniziano perchè tanto prima o poi i paesi occidentali così tanto civili e liberi se li girano tutti. E vengono minacciate non tanto qui in Italia, quanto i loro familiari al loro Paese, complice la polizia locale, “ti bruciamo la casa” o “ti ammazziamo tuo padre” o peggio “…tuo figlio”. Vengono trattenute fino al pagamento di un debito che va dai 40.000 euro agli 80.000. Perchè il debito? Perchè il viaggio da clandestini tanto costa nel giro della prostituzione. E qui a gestirle è la “maman” o “madam”, che in passato era stata a sua volta prostituta, perchè una volta che fanno questa vita per 6-10 anni perchè tanto ci vuole per pagare il debito, la casa in cui vivono e la luce e la tv e il materasso su cui riposano e le mutande che indossano, il marciapiede alla mafia nostrana… beh dopo che fanno? Cambiano vita? Il corpo non ne può più, di fare un figlio con qualcuno che ti ama non se ne parla, tanto nessuno ti ama è solo desiderio di possessione quello dei clienti “gentili e innamorati” troppo vecchi o sfigati per trovarsi una donna fuori dalla strada. Allora fai quello che sei abituata a fare e aspetti di diventare madam. Parlo di ragazze della mia età, di minorenni, dai grandi occhi pieni di rassegnazione tanto truccati per non farsi riconoscere per le strade della città quando smettono i panni della puttana. E sono senza documenti, perchè glieli ruba la grande organizzazione criminale internazionale che gestiste il tutto. E parliamo di milioni di euro, un sacco di soldi che le ragazze mandano a casa perché i criminali sono furbi mica se li fanno spedire sul proprio conto, più semplice e senza rischi farli recapitare alla famiglia della ragazza per poi andarseli a prendere tranquillamente. E senza documenti la ragazza come fa? I modi di ottenere il permesso di soggiorno ci sono e sono due: il percorso sociale e il percorso giudiziario, ma nessuno dei due è facile perché c’è la paura per le minacce. E allora se ne stanno sulla strada con la pioggia e con il sole, con l’ombrello e le salviettine inumidite, in mezzo agli insetti e alla spazzatura e con la paura che il cliente (bastardo!) possa dopo aver consumato rubare loro il cellulare con cui parlano con la mamma lontana e i soldi guadagnati durante la giornata.

E le ragazze dell’Est, ora vanno tanto di moda, anche nei club a quanto ho sentito al tg. Loro non hanno più il problema del permesso di soggiorno, fanno parte della magnifica comunità europea (rumene e bulgare). A volte hanno anche loro i magnacci che perché no può essere il fidanzato, e comunque sempre qualcuno da pagare per il marciapiede ecc… ma spesso come le prostitute “nostrane” sono costrette dalla mancanza di mezzi, dalla povertà che ormai non entra più nelle nostre televisioni ma c’è. C’è! E si prostituiscono per mandare i figli a scuola, per pagare la casa, perché il marito è malato e non può lavorare, perché nessuno dà loro nemmeno un lavoro come lavascale e anche se l’avessero che ne farebbero di 10 euro a settimana? Loro sono quelle che spesso “si fanno fare di tutto”, anche senza il preservativo, quelle che lavorano anche con il ciclo, semplice usano l’assorbente interno poi vanno al pronto-soccorso per farselo levare!

E le colombiane? Spesso sposano non so se per corrispondenza o come non l’ho mai capito, beh sposano dei simpatici italiani per lo più nonnini, poi spinte da chissà cosa (ma non è difficile immaginare) lasciano il compagno e per guadagnarsi da vivere vanno in strada. Spesso sono donne di età avanzata, non più bellissime. Immaginate quanto possono chiedere al gentile cliente.

Le tariffe vanno dai 10 ai 20 euro per colombiane e nigeriane, dai 20 ai 30 per le ragazze dell’Est, per quelle che si fanno fare di tutto e possono arrivare anche alle centinaia di euro se la ragazza ti porta in albergo.

La tipologia del cliente? Varia e “multisociale”. C’è il pensionato che spesso per arrotondare accompagna le ragazze all’ospedale o a casa e poi decide se farsi pagare in soldi o prestazioni (oh le pensioni sono minime in Italia, parlo io figlia di operaio caduto sul lavoro, ma non per questo sfrutto il mio prossimo), c’è l’uomo brutto o timido che non riesce a stringere relazioni sociali, c’è il fighetto belloccio che tutte vorrebbero farsi ma prova così tanto piacere il figlio di papà a pagare le donnine, c’è l’assessore, c’è il padre di famiglia o il fidanzato a cui la propria partner non da più piacere o vede la propria donna come una santa a cui certe cose non possono essere chieste e allora se le fanno fare da quelle li, tanto sono la per questo, no? C’è il povero e c’è il ricco, c’è il giovane, l’adulto e il vecchio. C’è il bello e il brutto. Eh si proprio varia la tipologia del cliente, io userei un sinonimo che le racchiude tutte: BASTARDO! Codardo, chi va con le prostitute non merita di essere chiamato uomo!

Ora mi chiedo cosa fa lo stato per queste ragazze? Cosa fa la questura per queste ragazze? Cosa fanno i sindaci per queste ragazze? Cosa facciamo noi comuni cittadini per queste ragazze?

L’importante è nasconderle, zonizzazione, case chiuse etc… ci giriamo dall’altro lato se le vediamo o peggio le guardiamo e le prendiamo in giro durante il sabato sera quando torniamo dalle discoteche, le picchiamo se non ci stanno e le trattiamo con sdegno… che facciamo? Ognuno di noi lo sa quel che fa e quel che pensa perciò si faccia un bell’esame di coscienza!

Il ministro Amato (che non amo particolarmente del resto io ho cominciato a mandare a fan… i politici già prima di Grillo), questo signore ha detto che le multe ai clienti devono essere ricapitate a casa così che le mogli e le fidanzate sanno con chi stanno. Ed è subito polemica e un “difendiamo i clienti e la loro privacy”. COME? Difendiamo i boia? Qui non stiamo parlando di “Bocca di rosa” che lo fa per passione, qui c’è costrizione e schifo da qualsiasi prospettiva la vedi! Io sono più estremista di Amato e di critiche e parolacce ne riceverò dopo questo post ma io adesso sono cambiata e ho imparato a sbattermene altamente delle opinioni altrui quando queste se ne sbattano delle dignità degli altri.

Io dico sbattiamoli in galera, facciamo pagare una cauzione minima ma interessante per chi viene beccato una volta e che raddoppia se vieni beccato ancora e così i comuni risolleveranno le disastrate economie vedi Catania che è piena di debiti ma così ricca di prostitute e clienti. E la famiglia così lo viene a sapere? C’è sempre un prezzo da pagare quando si viene a sapere che fai qualcosa di schifoso. Io sono per il vivi e il lascia vivere, nel rispetto più assoluto di chi ci sta intorno e di chi abbiamo accanto. Ma i clienti sono al di fuori di ciò. Sono del parere che se sgominiamo la domanda non ci sarà più offerta e non ci saranno più rapimenti, costrizioni, i comuni coi soldi guadagnati cercheranno di aumentare la produzione di ricchezze, crescerà il PIL e tutti vivremo felici e contenti. Utopia? Ora sto esagerando? Si lo so, ma non ditemi che non ho un minimo di ragione. 

Se non c’è domanda non c’è offerta!!!

E forse se ci sarà ancora una “bocca di rosa” perché una verità condivisa dall’umanità (verità di fatto e non verità di ragione per dirla con le parole di un UOMO quale Leibniz) è quella che la “prostituzione è il mestiere più antico del mondo”, ma almeno come cantava Fabrizio lo farà per passione. E le casse del comune cresceranno ancora.

 

Lulù indignata e incaz… 

Difendere i clienti dalle prostitute??? E’ uno scherzo, vero?ultima modifica: 2007-10-16T13:05:00+00:00da vestimidipoesia
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54 pensieri su “Difendere i clienti dalle prostitute??? E’ uno scherzo, vero?

  1. Mi dispiace dirti che è inutile. E’ una battaglia persa. Le parole, in questo Paese, servono a ben poco. O meglio… Per noi servono poco, ma per i politici contano molto. Parlando, raggirano i propri elettori per farli votare a proprio favore. Perchè, allora, si chiede tanto carisma per il mestiere del politico? I politici italiani parlano solo, sono vigliacchi. Fanno vedere di essere forti perchè hanno i soldi e il potere dalla loro parte per farlo, ma non appena tutto ciò viene a mancare… Fuggono sempre loro! Siamo un Paese abbandonato a se stesso. Dobbiamo vedercela noi con noi stessi. Loro sono solo figure costituzionali, ma nella vita reale non servono a un cazzo. Sai, ho rinunciato a scrivere post che riguardano la politica e l’Italia. Sarebbero così tante le cose da dire che riuscirei a coprire tutto lo spazio a disposizione nei server. Un bacione!

  2. Mia cara, il tuo post dovrebbe essere pubblicato in prima pagina sui principali quotidiani, tanto è puntuale, essenziale ma dolorosamente vero nelle sue affermazioni. Ti chiedo il permesso di postarlo sul mio blog. Te ne sarei davvero grata. Si parla poco di questo problema, credo sia la cattiva coscienza degli uomini che giustificano questo crimine con le loro “necessità”.Penso anche che sia necessario un movimento di opinione forte, ma finchè ci saranno solo uomini al governo si segnerà il passo. un abbraccio. cenerentola

  3. Come hai detto tu hai parlato cn alcune di loro ma nn basta x dire ke è tutto così…alcune xsone nn fanno statistica…Il problema tuo è ke quando la barca sta x affondare nn tenti di prendere il provvedimento giusto x salvare la situazione ma fai soltanto una questione di principio xkè la barca affonda.

  4. Xleopold bloom: Primo: sono una donna. Secondo: conosco le altre donne. Terzo: conosco il problema e non sto a darti le mie credenziali o a scriverti il mio curriculum.Quarto: anche se io non potessi sostenere la mia tesi, con quali motivazioni potresti sostenere la tua?
    osservazione personale: 1- quando c’è uno stupro spesso si dice che c’è stata “provocazione”o che le vittime hanno “partecipato”. credo che pensare che “piaccia” una violenza, sia un comodo alibi dei maschi quando vogliono fare i loro comodi.

  5. Bentornata, mia cara Lulù, dolce come il cioccolato al peperoncino. Possiamo sperare in una tua presenza più assidua d’ora in poi? Anch’io ultimamente devo giustificare parecchie assenze: pensa che, per colpa del lavoro, non ho nemmeno più potuto dedicarmi alle mie amate sperimentazioni di fisica 😉 Un bacio alla panna. Wild

  6. Sono totalmente d’accordo con te, Lulù. Anch’io penso che eliminando la domanda non ci sarebbe più l’offerta. Bisogna colpire direttamente i clienti. La proposta di Amato è un bel passo in avanti per dimezzare il problema, ma non per eliminarlo. Anche perchè tra i clienti assidui c’è una forte presenza di individui che non hanno niente da perdere, nessuna famiglia, nessuna carriera da proteggere. La soluzione che proponi tu è lodevole, ma servirà a bloccare il mestiere più antico del mondo? Bisognerebbe partire da un controllo serrato delle zone a luci rosse di tutte le città d’Italia. Questo significherebbe un dispendio di denaro per le casse pubbliche, lo Stato dovrebbe mettere a disposizione tanta forza lavoro, tantissime squadre da mandare ogni notte in perlustrazione. Basterebbe? Forse provocherebbe solo la riapertura delle case chiuse, un fuggi fuggi generale. E a quel punto che si dovrebbe fare? Allora applichiamo pene pecuniarie con cifre a più zeri prima della virgola, PER TUTTI I TRASGRESSORI. Alla fine la prostituzione è un reato ed alimentarla lo è pure, dici bene : ” i comuni coi soldi guadagnati cercheranno di aumentare la produzione di ricchezze, crescerà il PIL e tutti vivremo felici e contenti”. Non credo si tratti solo di UTOPIA. Bisogna che lo Stato tramite un segnale forte, dica BASTA e si impegni una volta per tutte ad aiutare le tante ragazze che per costrizione si vedono negare LA LIBERTA’.

  7. mai stato con una prostituta! (potrebbe essere uno slogan, come “io sono interista!”, per intenderci).
    Mai stato, almeno a pagamento…(non si sa mai!)
    Per qualche tempo ho scambiato mail con una, il suo scopo era solo il guadagno (anche se sosteneva che le piaceva), non gradiva molto che si ragionasse su amore e lavoro…
    Molte di loro mi fanno tenerezza…
    – Come stai Lully? Sono presissimo nel mio nuovo impegno, ho un po’ meno tempo per ora… Un bacio, M.

  8. La prostituzione e’ diventata un grande business per la malavita organizzata. Quste ragazze sono SCHIAVE vere e proprie e i soldi (moltissimi) che girano intorno a questo commercio di VITE UMANE finiscono riciclati in attivita’ anche rispettabili, mentre le ragazze vivono (si fa per dire…)di stenti e maltrattamenti. I signori UOMINI dovrebbero vergognarsi di essere COMPLICI di certi delinquenti e non raccontiamo la balla delle necessita’ fisiologiche…PER PIACERE!
    Appunto: ci sono anche donne libere che lo fanno per piacere o per soldi (niente da dire) ma non di certo in quelle condizioni. E comunque resta il fatto che i signori porcaccioni, magari illustri professionisti o ammogliati, dovrebbero VERGOGNARSI. Questi sono UOMINI???
    Un saluto affettuoso.
    Anna

  9. Il problema è spinoso da affrontare e richiede svariati interventi. Ma senz’ altro non è utopistico pensare a un mondo in cui la prostituzione non c’è o è molto marginale. Il problema è che NESSUN UOMO vuole un mondo di questo tipo e la cosa più grave è che coloro che desiderano più di altri la presenza della prostituzione ( sia essa di strada o di “lusso” in case e hotels ) sono uomini di potere, che rappresentano per gli altri uomini un punto di riferimento. Così il puttaniere non è più un individuo ignobile agli occhi degli altri ( come effettivamente dovrebbe essere dal momento che ogni cliente sa benissimo, dentro di sè, che a NESSUNA di quelle donne o ragazze piace fare il lavoro che fa ) ma diventa un “figo”, un giusto, un dritto, un “dandy” che sa vivere, un simpatico gaudente. Allo stesso tempo l’ attuale crisi maschile di fronte a una donna sempre più forte e consapevole di se stessa e delle sue potenzialità, autorizza gli uomini a pensare che in fondo la presenza di lucciole ( o, per meglio dire , schiave ) da strada, massaggiatrici particolari, escort e simili sia compensatorio per le loro frustrazioni. Data tutta questa situazione, io vedo ancora lontana la prospettiva di interventi risolutori del problema e in generale un miglioramento nel complesso delle condizioni di vita e di lavoro di tutte le donne ( italiane e straniere ). Perchè questo porterebbe, inevitabilmente, a ciò che la maggior parte degli uomini non vuole : l’ allontanamento delle donne dalla necessità di prostituirsi.
    Firmato: una ragazza italiana che fa la escort perchè nessuno le dà un lavoro serio e pulito E SUFFICIENTEMENTE REMUNERATO PER VIVERE DIGNITOSAMENTE. Grazie a tutti per l’ attenzione.

  10. Naturalmente per insufficientemente remunerato non parlo dei 1200 euro mensili menzionati dal signor puttantour di cui sopra, ma di “stipendi” mensili che arrivano al massimo ai 600 euro, con un cospicuo affitto da pagare ( vivo in una grande città ) e spese di ogni tipo – benzina, cibo, bollette, ecc….
    Quindi a chi ci definisce puttane avide in cerca di oro facile vorrei dire che le vere puttane – ammesso che sia accettabile questa parola – sono quelle che vi sposano fingendosi la verginella di turno che ve la dà una volta al mese e che certe cose a letto lei…mai al mondo ! …per poi magari divorziare e rovinarvi l’ esistenza prosciugandovi di tutto quello che avete, non solo del vostro sperma. Meditate signori…meditate…..
    Concludo dicendo che, nel qual caso mi venga offerto anche in questa chat ( come è successo in altre chat in cui sono intervenuta ) un lavoro da cameriera, per vedere se avrei accettato, sappiate che sto smettendo definitivamente ( PER FORTUNA ) con la carriera escortistica, per dedicarmi a una più tranquilla e normale attività autonoma che avvierò da qui a breve. Quindi il mio rifiuto a eventuali proposte è dettato solo e unicamente da circostanze pratiche, non dalla non voglia di lavorare.

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