24/10/2008
Sto per laurearmi ma...
Come ho spesso scritto in questi anni di blog odio i momenti di transizione, soprattutto quando non ho ancora chiaro verso cosa sto andando, proprio come adesso. Eppure questo dovrebbe essere uno dei momenti più belli per me, visto che ho finito gli esami, ho consegnato la tesi e i documenti in tempo, e a novembre mi laureo.
Ho vissuto questo periodo con uno stress enorme e se di solito lo stress e le scadenze imminenti mi spingono a dare sempre di più e poi basta un giorno do sonno a risolvere il tutto, questa volta non è proprio andata così.
Il lunedì 13 ottobre è stato il mio lunedi nero. Dovevo consegnare la tesi stampata e rilegata entro le 12,30 di mercoledì 15 ottobre e le tipografie pienissime di lavoro in questo periodo non sempre accettano il lavoro. Beh io lunedi mattina, sono andata in una tipografia del mio paese e ho spiegato che la tesi non era ancora pronta e chiesto se avrei potuto portarla magari di sera, la risposta è stata "no è troppo tardi ormai, non ci arriverei, ho troppo lavoro...". Ok mi dico "mantieni la calma". Prendo l'autobus e vado a Catania. Il tempo non passava mai, torturavo il lettore mp3 alla ricerca di una canzone che mi calmasse o mi facesse pensare ad altro, ascolto Il bacio sulla bocca di Fossati, Sex dei Negrita, Gente della notte di Jovanotti, porto avanti Bang bang di Nancy Sinatra, Solo lei ha quel che voglio dei Sottotono e anche La canzone dell'amore perduto di De Andrè, io stessa tra me e me dico "brutto segno, adoro troppo sta canzone", insomma il portare avanti le canzoni è diventato una specie di tic nervoso, quindi decido di posare il lettore. Peggio, mi sentivo stringere dentro e non avevo niente che mi distraesse. La prof.ssa della tesi inoltre era come scomparsa, non mi aveva detto se la tesi andava bene o dovevo fare delle correzioni, oltre il fatto che non sapevo come impostare le pagine, il frontespizio, l'indice... "che ne posso sapere io? mica ho mai fatto una tesi...". E poi dovevo consegnare la relazione del tirocinio, mi chiedevo "come cavolo devo fare? non riuscirò a trovare una tipografia, nè qualcuno che mi aiuti nel sistemare la tesi, nè a consegnare in tempo la relazione e poi se la prof non mi dice "la tesi va bene, porta stampare" è inutile fare il resto!
Quando finalmente sono arrivata in facoltà sono andata diritta all'aula informatica, una ragazza che conosco mi ha detto che i ragazzi che lavorano lì sono degli angeli e aiutano i laureandi nella sistemazione della tesi, perciò sono andata lì e ho balbettato qualcosa che era una vera richiesta d'aiuto, per fortuna qualcuno mi ha ascoltata ed aiutata. Infatti se mi laureo devo molto a K. la ragazza dell'aula informatica che ha perso un bel po' del suo tempo a sistemare l'impaginazione della tesi, il carattere, i margini... un ANGELO, il mio primo angelo di quel giorno. Nel frattempo in facoltà è arrivato il mio ragazzo, il secondo angelo della giornata, il mio angelo tutti i giorni della mia vita, che mi ha portato la relazione del tirocinio stampata visto che la mia stampante ha pensato bene di lasciarmi nei guai. Ma non potevo andare a consegnare la relazione visto che dovevo stare con K. che mi aitava con la tesi. "Vorrei il teletrasporto, o forse meglio l'ubiquità... ma se la prof non mi dice va bene non mi laureo... mi viene da piangere... sto male... ho caldo... ho freddo...", questo è un pezzetto dell'allucinante flusso di coscienza di quel giorno. Sono arrivata in tempo a consegnare la relazione del tirocinio, la tesi era finalmente corretta da un punto di vista stilistico, il mio tesoro aveva aspettato fuori dall'aula informatica per circa 5-6 ore a rodersi dall'ansia proprio come me, anche perchè mia sorella ha telefonato per dire che finalmente la prof. si è degnata di rispondermi per mail "signorina le manderò le correzioni da fare pomeriggio"... ed io: "pomeriggio???? e quando la porto in tipografia?".
Siamo andati a casa verso le 14 e abbiamo mangiato qualcosa. Per tutto il tempo io non ho fatto altro che piangere e avere attacchi di panico, per completare ho litigato con un tizio sotto casa del mio ragazzo. Uno sconosciuto che aveva parcheggiato nel posto per i disabili. Ho urlato e mi sono sentita meglio per un pò, ho sfogato la tensione con la rabbia. Verso le 15.30 siamo andati alla ricerca di una tipografia e ne ho trovata una, carissima ma che mi avrebbe stampato e rilegato la tesi se gliel'avessi portato entro quella sera. Tornati a casa mi sono messa subito al pc nella speranza di trovare una mail della prof. e così è stato. Per fortuna la tesi andava bene per lei, dovevo apportare solo delle piccole correzioni, così dopo averle fatte alle 19 ero già dal tipografo!
Uno dei lunedì più brutti della mia vita, in svariati momenti della giornata ho avuto l'impressione che il cuore mi esplodesse o che impazzissi, e il fatto di non riuscire a gestire l'ansia mi faceva arrabbiare.
Martedì ho consegnato il libretto degli esami in segreteria e lì mi sono emozionata, volevo piangere (vedi che novità, da qualche settimana non facevo altro, ho pianto ovunque e davanti a chiunque, bastava chiedermi come stavo che aprivo le fontane senza un apparente motivo valido...), era come consegnare una parte di me, lì c'erano i voti delle mie 44 materie date, tutta la mia vita degli ultimi anni, i miei sacrifici, i miei successi e insuccessi.
Mercoledì mattina sono passata in tipografia a ritirare la tesi. Emozione zero, non so perchè, ma la stanchezza era maggiore alla felicità. L'ho consegnata in facoltà e il mio angelo mi ha riaccompagnata a casa, ho mangiato e da quel giorno ho ripreso a fare doposcuola ai miei alunni di sempre, che per i primi giorni di scuola avevano dovuto fare a meno di me visto il periodo intenso.
In questi giorni ho dovuto sbrigare dei documenti e sono andata sempre di corsa, cosa che peraltro mi piace perchè mi fa sentire viva, adoro avere tante cose da fare, solo che ho cominciato a stare male, fisicamente. Vertigini, stanchezza, vampate di calore, brividi, fame e poi mancanza d'appetito (ho solo 27 anni e tutti gli acciacchi vecchiaia, può essere?). Penso sia dovuto allo stress di questi giorni, è dai primi di settembre che non mi fermo un attimo e di cose ne sono successe. Peraltro mi trovo a prendere una decisione molto importante: andare a Roma, frequentare il corso di laurea specialistica lì e cercare un lavoro per mantenermi gli studi ma lontano da tutti e da tutto, oppure mi accontento di un qualsiasi lavoro qui, con la speranza di poter un giorno lavorare con la mia laurea e come educatrice, figura che in Sicilia nessuno sembra conoscere, ma dove potrei stare col mio ragazzo e la mia famiglia? So che per molti di voi è una scelta semplice ma per me non è così, ho paura, paura di fare la scelta sbagliata e di trovarmi un giorno con dei rimpianti. Il rimpianto di non aver proseguito gli studi e cercato la fortuna altrove o il rimpianto di aver messo al secondo posto l'amore della mia vita, forse sacrificandolo? Non è facile, per nulla. Quando a fine agosto siamo stati in vacanza col mio Max abbiamo deciso di prenderci una periodo di pausa che è durato due settimane visto che nessuno dei due ha saputo resistere oltre, allora abbiamo deciso per il momento di non pensare al futuro e casomai di provare a vivere la nostra relazione a distanza. Ma adesso questa soluzione non mi va tanto bene, ho troppa paura.
Insomma, dovrei essere felice e gustarmi questo momento, invece...
Per chi l'avesse fatto grazie per aver letto il mio sfogo, in realtà serve più a me (la cara funzione catartica delle scrittura) che come post al mio caro vecchio blog.
Buonanotte,
Luù
23:53
Scritto da: tuaxsemprelulu
in blog life | Link permanente | Commenti (12)
|
Segnala
| Tag: cambiamenti, amore, laurea | OKNOtizie |
Facebook







Commenti
Ciao , Lulù
la soluzione forse la troverai strada facendo , perchè ti si presenterà da sola quando ne avrai bisogno. Condivido - cum-divido- tutte le tue ansie per averle vissute più volte nel corso della mia esistenza che è un pò più lunga della tua , lo sai. Capisco il dramma di dover lasciare il mondo e le persone a cui sei legata, capisco il senso delle domande che ti poni - e se dovessi pentirmi delle scelte compiute ? e se...-.
Ti sento vicina e ti sono vicina.
C'è poi la questione degli "angeli" che hai incontrato durante questa giornata di cui ci racconti.Sembra una questione esile e lieve , proprio come la piuma di un'ala, invece è una questione importante. Pensa io uno degli angeli l'ho incontarto sul web e quell'angelo sei tu per la capacità di aver saputo accostarti a questo mio cammino incerto. Ti ringrazio.
L'altro, gli altri , chi sono rispetto a noi? Talvolta basta un semplice cambiamento di punto di vista, o anche solo di occhiali , per vedere gli altri in maniera diversa. ...
sai , per esempio , il mio amore ha gli occhiali, ma non sembra vedere bene. Del mio essere ha perso i contorni e le sfumature...
Buonanotte.
Lory68 ( sempre lei ).
Scritto da: lory68 | 26/10/2008
Grazie Lory. Se io che ti conosco appena ti sento così vicina, mi chiedo come lui invece non riesca a comprendere l'amore che provi nei suoi confronti... sai come la penso... Dolce notte a te.
Scritto da: tuaxsemprelulu | 26/10/2008
Per Paolo... ti ho scritto una mail. Buonanotte!
Scritto da: tuaxsemprelulu | 26/10/2008
secondo me dopo la laurea ti devi prendere una bella pausa di riflessione. e poi potrai decidere bene cosa fare del tuo futuro. certo che la Sicilia non offre molto ma con un pò di inventiva, un pizzico di fortuna e tanta voglia di fare una strada si può trovare! ti faccio un grande augurio ;)
Scritto da: DiveToBlue | 27/10/2008
V'è la "setta" dei Beati Paoli...ma credo io sia il paolo della mail. ti ho risposto poetessa -amica virtuale. E ieri ero proprio nei luoghi della poesia EUGENIA O DELLA GIOVINEZZA, sull'Amiata.
Per ieri intendo domenica, già; lunedì ero in ospèedale con flebo attaccata per ore... Mbè, ripensando alla ragazza di trent'anni fa...bisogna comunque scegliere, e lei scelse il prete "bello"! E col prete l'ideologia catechistica.
Ciao.
The poet
Scritto da: pol | 28/10/2008
C'è un tempo per piangere e uno per sorridere. Un tempo per vivere, uno per restare in attesa. La vita è strana e di nulla mi meraviglio. Io che da una vita aspetto la mia vita. Ne ho piante lacrime amare in silenzio, con un sorriso stampato sulla faccia. Il dolore e la tristezza nascon dentro, non fuori. E d'altri si cerca per ritrovar se stessi. Di angeli v'è pieno il mondo, seppur sconfitti a volte o con un'ala soltanto. Ma questo non impedisce al cuore di volare. Così non ti curar del giorno storto, la convenzione finisce in ventiquattro ore, dell'odierno ricordo, domani è solo un ieri, uno dei tanti che fuggendo vanno. Del sentimento ch'è melodia e musica, sol esso resta. Sol esso ha importanza. In sottofondo. Chiudendo gli occhi, lo sentirai. Al prossimo volo amica. Alla prossima posa.
Scritto da: il poeta maledetto | 28/10/2008
Ti ho mandato il "maledetto", mica nespole o neolaureata! Io ormai son quasi nonno...ho preso la "laura" (Totò) vent'anni or sono, ero un pischello 'nnammurato e fiducioso nei boss universitari che facevano i grandi Guru della Sinistra (Estrema). Poi sono andati a caciocavallo e champagne...
Scritto da: pol | 28/10/2008
Cara Lulù, sapessi quanto ti ho pensata in questo periodo! Non conosco il giorno in cui discuterai la tesi, ma ti mando un IN BOCCA AL LUPO con tutto il cuore e un grande abbraccio. (segue lettera..)
Scritto da: cenrentola | 30/10/2008
Cara Lulù, è comprensibile l'apprensione di quei giorni, tenendo conto che sei giunta alla fine di un percorso che ha segnato anni importanti della tua vita, fatto di sacrifici, soddisfazioni, incontri... tanti ricordi che ora giungono ad un traguardo, oltre il quale sei chiamata a fare una scelta mai così difficile. Tenevi dentro tutto ciò durante la preparazione della tesi alchè lo stress ha preso il sopravvento e gestirlo non è stato facile ma tu devi anche essere felice e fiera del traguardo raggiunto perchè ci hai creduto fino in fondo e ce l'hai fatta, particolare da non trascurare. La vita è una continua scelta e spesso ci porta a dover fare delle rinunce, anche se non vorremmo. L'unico consiglio che posso darti, ma credo sia il più prezioso, è quello di parlarne con le persone che più ami, di aprirti con chi vuoi bene e che sai sin d'ora che saprà ascoltarti e dirti una parola amica capace di aiutarti a riflettere. Ti mando un abbraccio...
Scritto da: toki-75 | 30/10/2008
Ciao Paolo! Come va? Sono passata dal maledetto, con cui mi era capitato di scambiare qualche commento in passato... Spero che tu stia meglio, a presto!
Scritto da: tuaxsemprelulu | 02/11/2008
vedo che hai cambiato look al blog
Scritto da: leopold bloom | 09/11/2008
ciao lulu!
è la prima volta che leggo i tuoi pos, io non sono laureata, ma vorrei tanto esserlo,ho 23 anni,lavoro da quando mi sono diplomata praticamente nel 2004, non ho potuto conseguire la laurea per problemi economici legati alla mia famiglia,però sto pensando magari a settembre di prendere informazioni più dettagliate e poi magari iscrivermi,
la tua ansia,il tuo essere agitata è normalissimo,ancora di più quando devi fare qualcosa di importante e succede sempre quel piccolo imprevisto,penso che ti sei laureata essendo oggi 4 dicembre,e ti faccio i miei più sinceri auguri.
Sulle scelte del domani,certo hai studiato tanto ed è giusto secondo il mio avviso che tu debba fare di tutto per continuare,prenderti le tue soddisfazioni per gli anni di sacrificio,e di privazioni per dare un esame,o qualsiasi altra cosa legata al mondo universitario.
il tuo lui ti capirà,magari vi sposerete e lui si trasferirà dove tu ti senti realizzata.
poi certo sono decisioni che devi prendere tu,magari sceglierai di restare tu vicino al tuo lui,e tentare di inserirti in qualsiasi lavoro offra il tuo paese,l'importante è che tu faccia tutto quello che il tuo cuore desidera,in bocca al lupo per tutto ciao mavy
Scritto da: mavy | 04/12/2008
Scrivi un commento
NB: i commenti di questo blog sono moderati.