29/03/2009

Kisses in Rome

 

La ragazza uscì da scuola piena di speranza. Respirava profondamente l'aria fresca e primaverile di quella giornata. Fiancheggiava la stazione quando accanto le passò un ragazzo, che lei cominciò ad osservare. Ad un tratto il ragazzo arrestò la sua camminata attratto da una vetrina di libri con automobili in copertina e lei ne approfittò per guardarlo in volto. “E' proprio bello”, pensò. Ma quel ragazzo le si avvicinò chiedendole “Mi scusi per piazza di Spagna?”. Nessuno dei due sapeva cosa stava cominciando. Da lì, i due andarono a prendere un caffè e parlando di Picasso, tolleranza, destino, equilibrio ed armonia, successè qualcosa, un gioco di sguardi e le voci che si accarezzavano...

Lui le fece scegliere una cartolina. Lei indicò quella che raffigurava Piazza di Spagna al tramonto e la scritta Kisses from Rome. Dopo averla scritta, lui la ripose nel quaderno che la ragazza gli aveva prestato come appoggio, dicendole “leggila quando io sarò salito sul treno”.

I due passeggiarono nell'attesa dell'arrivo dell'Eurostar che avrebbe riportato lui a casa, lontano da lei.

In modo del tutto naturale, come se si conoscessero da una vita e non da meno di un'ora i due si presero per mano, quando il treno arrivò e lui ci salì sopra. Guardandosi di continuo, lei prese il quaderno, lesse quelle poche parole sulla cartolina e col labiale mimò “anche tu”. Il ragazzo scese dal treno e le prese le mani, stringendole e guardandola intensamente negli occhi la baciò. Due volte. Un bacio dolce dolce, labbra contro labbra. Salì di nuovo sul treno e rimase lì sugli scalini in piedi a guardarla come se nella sua vita non avesse mai visto nulla di più bello.

Una moltitudine di turisti si accalcavano con pesanti begali per salire sul treno e il ragazzo senza staccare per un solo attimo i suoi profondi occhi di bellezza orientale da quelli della giovane, li aiutava a salire, porgendo una mano alle persone più avanti con l'età. Ed entrambi ridevano, perché tutte quelle persone impedivano ai due di raccontarsi, di chiedersi, di capire che cosa stava succedendo, se quella magia fosse reale o solo un sogno così bello da poter diventare la sceneggiatura fortunata di un film di successo. Ma quando il treno fischiò per avvisare gli ultimi passeggeri di affrettarsi per salire in carozza, il bel ragazzo scese, tirò a se la ragazza, incredula di essere la protagonista di quel meraviglioso momento, e abbracciandola forte le diede un bacio così passionale e dolcemente eterno che i loro cuori impazzirono - tum tum tum - e tutto attorno a loro sparì, sprofondando nell'obliò che circonda solo gli innamorati. Salito sul treno, le porte si chiusero e i due continuarono a baciarsi attraverso i loro occhi, posandosi lui la mano sul cuore, portandosi lei le punte della dita sulle sue labbra rosa. Vide il treno allontanarsi verso l'orizzonte si voltò e cominciò a volare e a sorridere e sorridere e sorridere ancora. Finchè lui le telefonò, sospirarono insieme sorridendo ad un amore nuovo, sorto da appena un'ora e venti minuti, fin dal primo momento in cui lui le chiese: “Per Piazza di Spagna?”.

Lulù

25/03/2009

Baci da Roma

Carissimi amici,

qualche giorno fa avevo scritto un lunghissimo post ma poi myblog ha fatto i capricci ed è andato perso.

Potevo riscriverlo ma era un post triste e riscriverlo significava rivivere quelle lacrime, quelle parole, quelle sensazioni.

Sono a Roma da 8 giorni. I primi giorni sono stati difficili, mi sentivo spaesata, sola, e soffrivo per la mia storia finita con Max, per aver perso quelle che erano le mie migliori amiche, Dani e Tania e credevo che venire a Roma fosse solo una fuga e che per di più non avesse funzionato.

Sono stata anzi sono tutt'ora come la protagonista di Kidult, il primo libro di Lee Nichols.

La trama è questa: Elle Medina, mollata dal fidanzato (che era andato una settimana nell'lowa per affari ed è tornato sposato con un'altra), dopo 6 anni di relazione poco prima di sposarsi. Allora lei si trasferisce in una nuova città e pian piano comincia la ricerca di casa lavoro e amore. Elle è una ragazza sprovveduta, e ne combina di tutti i colori prima di trovare quello che cerca... ed essere felice!

E' da un po' che io mi sento come Elle, solo che pensavo di non essere sprovveduta come lei ed invece...

Roma è magica, ha fatto uscire in me la parte più bella, quella spontanea, quella giocosa, quella femminile ed ecco che mi ritrovo a flirtare, a ridere, a godere dell'aria fresca, di un semplice sguardo...

La casa in cui abito mi piace, i miei coinquilini (una coppia di fidanzati) sono delle persone stupende, sempre pronte ad ascoltarmi, a consigliarmi... la sera ceniamo insieme come una famigliola, scherziamo... L'università mi piace da matti! Oggi ho avuto finalmente le mie prime lezioni e wow che argomenti e i proff così bravi e preparati... E poi Roma... così emozionante con i suoi eventi, le persone tutte così diverse... le persone così aperte al sorriso, alle chiacchiere... Roma... così eternamente da batticuore...

Mi ha fatto trovare anche il coraggio di andare avanti, l'altra sera ho chiamato Max e non ero io a parlare, ma una ragazza matura, dall'attegiamento zen, serena... e soprattutto una ragazza che non soffre più per amore.

Adesso devo solo trovare un lavoro, e penso che non lascerò mai più questo paradiso terrestre!

Un bacio dalla vostra Lulù!!!

Ah dimenticavo... sono felice... l'ho detto? L'avete capito? No? Allora ve lo ripeto... sonoooo FELICEEEE!!!!

06/03/2009

Quasi in partenza

Cari amici,

prometto e poi non mantengo, perdonatemi.

Voglio raccontarvi le novità a cui ho accennato tempo fa... sapete il 17 marzo parto per Roma, vado per la specialistica con la speranza di trovare un lavoro e poter così rimanere. Mi mancherà la mia famiglia, perchè penso che ormai qui mi sia rimasta solo quella. Con il mio ragazzo infatti un giorno va alla grande e quello dopo a rotoli, forse ci stiamo accontentando di una storia ormai finita, chi lo sa.

Nel frattempo ho perso un'amica e penso sia tardi per ritornare indietro, anche perchè non sono sicura di volerlo, c'è ancora un po' di rabbia da parte mia e forse anche dalla sua.

Non vedo l'ora di partire, di lasciarmi questi mesi alle spalle, di cominciare un nuovo anno in maniera davvero del tutto nuova.

Ho voglia di vivere, di mettermi in gioco, di avere le giornate piene, di stressarmi con mille cose da fare.

Un bacio!

 

Tutti gli articoli