28/05/2006
ADORATE ADORATE, IO PREFERISCO MARCIRE ALL'INFERNO CON LA MIA ANIMA LIBERA!!!
Davanti all'entrata di una chiesa del mio paese c'è una scritta che recita "Venite e adoriamo". Che i cattolici alla stregua degli antichi pagani venerassero santoni e padre figlio e spirito santo lo sapevo, ma scriverlo su una stoffa violacea e appenderlo così in bella mostra mi sa tanto di setta e lavaggio del cervello.
Ma il punto è chi adorano queste anime tanto pie, che si battono sul petto la domenica mattina e già nel pomeriggio hanno commesso una miriade di peccati per cui basterà qualche ave maria e un padre nostro a lavar via o magari qualche nuova indulgenza da pagare in natura al prete?
Si sono di parte, lo so, sono anche tanto inca...volata anzi no arrabbiata e penso che lo sarebbe qualsiasi persona dotata di un pizzico di umanità se leggesse questo post magnifico per le precise ricostruzioni ed informazioni ma anche tanto orrendo per i contenuti.
Dal blog di George http://blog.virgilio.it/gg
il post dal titolo Santi e demoni o demoni travestiti da santi?
Sapevo degli intrighi, della corruzione morale e non solo, delle guerre sante che di santo non avevano un accidenti, dei mille modi scogitati per convertire (=dominio totale) le masse, dei roghi, delle caccia alle streghe (=DONNE che osavano PENSARE), delle stragi di anabattisti, calvinisti (la notte di San Bartolomeo è esemplare), puritani, antitrinitari... o di coloro che semplicemente non approvano la mania omicida della congregazione del santo uffizio... ma mai mi ero soffermata ad analizzare le pene inflitte e le torture, George l'ha fatto con una puntualità tipica di ogni suo post.
Io non sono religiosa ma ho pieno rispetto dei cristiani, di coloro che vivono la religione nell'unica maniera in cui dovrebbe essere vissuta, nel privato, nel proprio animo, interiormente non in futili e superficiali manifestazioni esteriori simili ai riti vodoo.
Vi consiglio, cari amici blogger, di dare un'occhiata anche
al post Ipocrisie di http://blog.virgilio.it/72len in
perchè a differenza della chiesa a noi piace che le notizie circolino senza censura o falsi moralismi!
Lulù
14:30
Scritto da: tuaxsemprelulu
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04/04/2006
Erasmo, Martin e gli altri
Vorrei con un pizzico di presunzione e ampia autonomia poter "scegliere" i punti che potrei anche condividere delle diverse dottrine del '500.
Da Geer Geertsz meglio conosciuto come Erasmo da Rotterdam "prenderei" il primato della volontà dell'uomo nella sua capacità di fare il bene e di evitare il male, in altre parole il ruolo fondamentale della scelta umana nell'agire e nel vivere secondo l'ideale del bene o del male, quindi nessuna predestinazione come vaneggiava Calvino e nessuna dipendenza da un dio come predicava Lutero.
Di Martin Lutero, l'iquieto monaco agostiniano, amo l'idea del sacerdozio universale. Nessun prete o papa può arrogarsi il diritto di interpretare per me e per chiunque altro le sacre scritture e fare da mediatore tra un dio e l'uomo, essendo sia i preti che il papa degli essere mortali e finiti come qualunque altro uomo. Amen!
Dagli anabattisti ripropongo l'esaltazione del carattere volontario della professione di fede attraverso il battesimo degli adulti (a differenza dei cattolici che secondo me violentano la volontà del bambino e del futuro adulto battenzandolo da piccolo), la pratica degli ideali di uguaglianza e giustizia sociale predicati nelle sacre scritture, la concezione della chiesa come LIBERA comunità di fedeli, senza santi e reliquie e rifacendomi all'esperienza degli anabattisti di Munster rievoco la pratica del libero amore. E se mai durante i miei studi ho amato leggere di religione è stato nell'ambito dei Fratelli Polacchi, protestanti antitrinitari che difesero la libertà religiosa e la tolleranza come unica garante della pace.
Tra questi ricordo Crell, il quale affermava che la regola sociale "Non fare agli altri ciò che è sgradevole a te" prima di essere un comandamento cristiano è una legge di natura e "gravemente pecca colui che fa violenza alla propria coscienza, ma ancora di più colui che costringe gli altri a rinnegare la propria fede e ad abbracciare la fede cattolica contro la propria coscienza."
Ora io posso essere ipocrita, insofferente ai cattolici che peccano e poi si battono il petto per ricominciare a peccare, posso essere anche irrispettosa ma lo divento nel momento in cui qualcuno mi giudica, venendo meno a quel famoso "chi è senza peccato scagli la prima pietra".
Lulù
21:00
Scritto da: tuaxsemprelulu
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