27/07/2009
Come è facile spezzarmi il cuore
La cosa buona quando ti spezzano il cuore è che non hai fame.
Almeno dimagrisco!
Che importa se dentro muoio?
Lulù
21:11
Scritto da: tuaxsemprelulu
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21/06/2009
Il regalo più grande...
Il regalo più grande che mi abbiano mai fatto...
sono le mie cuginette!
E la mia cuginetta più piccola oggi mi ha fatto un dono meraviglioso, mi ha dedicato la sua prima poesia.
Eccola:
IL MIO UNICO RAGGIO DI SOLE NELLA MIA VITA SEI TU
20:36
Scritto da: tuaxsemprelulu
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20/06/2009
Al cuore si comanda?!
Invece di studiare per l'esame che mi hanno spostato a luglio, ho visto il film "Al cuore si comanda" di Giovanni Morricone con la Gerini e Favino. Una commedia agrodolce e simpatica ma che per un insieme di fattori mi ha punto un pò.
Non so più se credere all'amore, a quell'amore che dovrebbe durare per tutta la vita che lega due persone che si amano intensamente e sinceramente...
Io pensavo di averlo trovato ed invece non è così.
Poi ho cominciato a credere al colpo di fulmine, bè pensavo mi fosse successo... ma come era quel film "pensavo fosse amore ed invece era un calesse"...? beh più o meno è successo così! Magari si tratta di un bel calesse ma sempre di un calesse stiamo parlando!!!
Alla fine del film che ho visto oggi, la Gerini chiede a Favino: "Dimmi che mi ami, dai, dimmi che mi ami!"
e lui risponde: "... Di un amore profondo e disperato."
Ecco io vorrei un amore profondo e disperato, ma tra credere o non credere, tra sperare o no, tra la paura di una bella fregatura o la sicurezza di poterne fare a meno... non è semplice la scelta.
Allora decido di andare là fuori nell'odierna giungla metropolitana e di seguire la "Legge della massima esposizione" come dice la Casner nel libro "io gioco da sola" e quel che sarà sarà.
C'è tempo per capire quello in cui credo, no?
Lulù
15:57
Scritto da: tuaxsemprelulu
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28/04/2009
Siamo noi i veri paesi
Ho rivisto "Il paziente inglese". Volevo farlo da tempo.
E ogni volta mi regala emozioni nuove.
Stavolta ho trascritto quelle che io ritengo le battute più belle e intense del film. Eccole.
"...I nuovi amanti sono nervosi e teneri ma rovinano ogni cosa
Perché il cuore è un organo di fuoco".
Il conte Almasy lo scrisse sul pacchetto che strappò attraverso la finestra con K.durante il natale al Cairo.
"...Moriamo, moriamo, moriamo ricchi di amanti e di tribù,
di gusti che abbiamo inghiottito e di corpi che abbiamo penetrato risalendoli come fiumi,
di paure in cui ci siamo nascosti...
Voglio che tutto ciò resti inciso nel mio corpo.
Siamo noi i veri paesi non le frontiere tracciate sulle mappe coi nomi di uomini potenti".
Katherine l'ho scritto prima di morire sul libro di Erodoto del Conte Almasy
Se non l'avete visto ve lo consiglio, film diretto da Anthony Minghella, vincitore mi pare di 13 premi Oscar.
Meraviglioso.
Il cast poi è spettacolare, da Ralph Fiennes a Willem Dafoe, da Christine Scott Thomas alla splendida Juliette Binoche, attrice che amo particolarmente ed è presente in molti altri film che adoro (chocolat, l'ussuro sul tetto).
Lulù
17:11
Scritto da: tuaxsemprelulu
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29/03/2009
Kisses in Rome
La ragazza uscì da scuola piena di speranza. Respirava profondamente l'aria fresca e primaverile di quella giornata. Fiancheggiava la stazione quando accanto le passò un ragazzo, che lei cominciò ad osservare. Ad un tratto il ragazzo arrestò la sua camminata attratto da una vetrina di libri con automobili in copertina e lei ne approfittò per guardarlo in volto. “E' proprio bello”, pensò. Ma quel ragazzo le si avvicinò chiedendole “Mi scusi per piazza di Spagna?”. Nessuno dei due sapeva cosa stava cominciando. Da lì, i due andarono a prendere un caffè e parlando di Picasso, tolleranza, destino, equilibrio ed armonia, successè qualcosa, un gioco di sguardi e le voci che si accarezzavano...
Lui le fece scegliere una cartolina. Lei indicò quella che raffigurava Piazza di Spagna al tramonto e la scritta Kisses from Rome. Dopo averla scritta, lui la ripose nel quaderno che la ragazza gli aveva prestato come appoggio, dicendole “leggila quando io sarò salito sul treno”.
I due passeggiarono nell'attesa dell'arrivo dell'Eurostar che avrebbe riportato lui a casa, lontano da lei.
In modo del tutto naturale, come se si conoscessero da una vita e non da meno di un'ora i due si presero per mano, quando il treno arrivò e lui ci salì sopra. Guardandosi di continuo, lei prese il quaderno, lesse quelle poche parole sulla cartolina e col labiale mimò “anche tu”. Il ragazzo scese dal treno e le prese le mani, stringendole e guardandola intensamente negli occhi la baciò. Due volte. Un bacio dolce dolce, labbra contro labbra. Salì di nuovo sul treno e rimase lì sugli scalini in piedi a guardarla come se nella sua vita non avesse mai visto nulla di più bello.
Una moltitudine di turisti si accalcavano con pesanti begali per salire sul treno e il ragazzo senza staccare per un solo attimo i suoi profondi occhi di bellezza orientale da quelli della giovane, li aiutava a salire, porgendo una mano alle persone più avanti con l'età. Ed entrambi ridevano, perché tutte quelle persone impedivano ai due di raccontarsi, di chiedersi, di capire che cosa stava succedendo, se quella magia fosse reale o solo un sogno così bello da poter diventare la sceneggiatura fortunata di un film di successo. Ma quando il treno fischiò per avvisare gli ultimi passeggeri di affrettarsi per salire in carozza, il bel ragazzo scese, tirò a se la ragazza, incredula di essere la protagonista di quel meraviglioso momento, e abbracciandola forte le diede un bacio così passionale e dolcemente eterno che i loro cuori impazzirono - tum tum tum - e tutto attorno a loro sparì, sprofondando nell'obliò che circonda solo gli innamorati. Salito sul treno, le porte si chiusero e i due continuarono a baciarsi attraverso i loro occhi, posandosi lui la mano sul cuore, portandosi lei le punte della dita sulle sue labbra rosa. Vide il treno allontanarsi verso l'orizzonte si voltò e cominciò a volare e a sorridere e sorridere e sorridere ancora. Finchè lui le telefonò, sospirarono insieme sorridendo ad un amore nuovo, sorto da appena un'ora e venti minuti, fin dal primo momento in cui lui le chiese: “Per Piazza di Spagna?”.
Lulù
19:13
Scritto da: tuaxsemprelulu
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21/01/2009
Solo per te - Articolo 31
Hai proprio ragione, ascoltare questa canzone adesso, in questi momenti, è come ascoltarla per la prima volta, ed ha tutto un altro significato.
Lulù
21:24
Scritto da: tuaxsemprelulu
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24/10/2008
Sto per laurearmi ma...
Come ho spesso scritto in questi anni di blog odio i momenti di transizione, soprattutto quando non ho ancora chiaro verso cosa sto andando, proprio come adesso. Eppure questo dovrebbe essere uno dei momenti più belli per me, visto che ho finito gli esami, ho consegnato la tesi e i documenti in tempo, e a novembre mi laureo.
Ho vissuto questo periodo con uno stress enorme e se di solito lo stress e le scadenze imminenti mi spingono a dare sempre di più e poi basta un giorno do sonno a risolvere il tutto, questa volta non è proprio andata così.
Il lunedì 13 ottobre è stato il mio lunedi nero. Dovevo consegnare la tesi stampata e rilegata entro le 12,30 di mercoledì 15 ottobre e le tipografie pienissime di lavoro in questo periodo non sempre accettano il lavoro. Beh io lunedi mattina, sono andata in una tipografia del mio paese e ho spiegato che la tesi non era ancora pronta e chiesto se avrei potuto portarla magari di sera, la risposta è stata "no è troppo tardi ormai, non ci arriverei, ho troppo lavoro...". Ok mi dico "mantieni la calma". Prendo l'autobus e vado a Catania. Il tempo non passava mai, torturavo il lettore mp3 alla ricerca di una canzone che mi calmasse o mi facesse pensare ad altro, ascolto Il bacio sulla bocca di Fossati, Sex dei Negrita, Gente della notte di Jovanotti, porto avanti Bang bang di Nancy Sinatra, Solo lei ha quel che voglio dei Sottotono e anche La canzone dell'amore perduto di De Andrè, io stessa tra me e me dico "brutto segno, adoro troppo sta canzone", insomma il portare avanti le canzoni è diventato una specie di tic nervoso, quindi decido di posare il lettore. Peggio, mi sentivo stringere dentro e non avevo niente che mi distraesse. La prof.ssa della tesi inoltre era come scomparsa, non mi aveva detto se la tesi andava bene o dovevo fare delle correzioni, oltre il fatto che non sapevo come impostare le pagine, il frontespizio, l'indice... "che ne posso sapere io? mica ho mai fatto una tesi...". E poi dovevo consegnare la relazione del tirocinio, mi chiedevo "come cavolo devo fare? non riuscirò a trovare una tipografia, nè qualcuno che mi aiuti nel sistemare la tesi, nè a consegnare in tempo la relazione e poi se la prof non mi dice "la tesi va bene, porta stampare" è inutile fare il resto!
Quando finalmente sono arrivata in facoltà sono andata diritta all'aula informatica, una ragazza che conosco mi ha detto che i ragazzi che lavorano lì sono degli angeli e aiutano i laureandi nella sistemazione della tesi, perciò sono andata lì e ho balbettato qualcosa che era una vera richiesta d'aiuto, per fortuna qualcuno mi ha ascoltata ed aiutata. Infatti se mi laureo devo molto a K. la ragazza dell'aula informatica che ha perso un bel po' del suo tempo a sistemare l'impaginazione della tesi, il carattere, i margini... un ANGELO, il mio primo angelo di quel giorno. Nel frattempo in facoltà è arrivato il mio ragazzo, il secondo angelo della giornata, il mio angelo tutti i giorni della mia vita, che mi ha portato la relazione del tirocinio stampata visto che la mia stampante ha pensato bene di lasciarmi nei guai. Ma non potevo andare a consegnare la relazione visto che dovevo stare con K. che mi aitava con la tesi. "Vorrei il teletrasporto, o forse meglio l'ubiquità... ma se la prof non mi dice va bene non mi laureo... mi viene da piangere... sto male... ho caldo... ho freddo...", questo è un pezzetto dell'allucinante flusso di coscienza di quel giorno. Sono arrivata in tempo a consegnare la relazione del tirocinio, la tesi era finalmente corretta da un punto di vista stilistico, il mio tesoro aveva aspettato fuori dall'aula informatica per circa 5-6 ore a rodersi dall'ansia proprio come me, anche perchè mia sorella ha telefonato per dire che finalmente la prof. si è degnata di rispondermi per mail "signorina le manderò le correzioni da fare pomeriggio"... ed io: "pomeriggio???? e quando la porto in tipografia?".
Siamo andati a casa verso le 14 e abbiamo mangiato qualcosa. Per tutto il tempo io non ho fatto altro che piangere e avere attacchi di panico, per completare ho litigato con un tizio sotto casa del mio ragazzo. Uno sconosciuto che aveva parcheggiato nel posto per i disabili. Ho urlato e mi sono sentita meglio per un pò, ho sfogato la tensione con la rabbia. Verso le 15.30 siamo andati alla ricerca di una tipografia e ne ho trovata una, carissima ma che mi avrebbe stampato e rilegato la tesi se gliel'avessi portato entro quella sera. Tornati a casa mi sono messa subito al pc nella speranza di trovare una mail della prof. e così è stato. Per fortuna la tesi andava bene per lei, dovevo apportare solo delle piccole correzioni, così dopo averle fatte alle 19 ero già dal tipografo!
Uno dei lunedì più brutti della mia vita, in svariati momenti della giornata ho avuto l'impressione che il cuore mi esplodesse o che impazzissi, e il fatto di non riuscire a gestire l'ansia mi faceva arrabbiare.
Martedì ho consegnato il libretto degli esami in segreteria e lì mi sono emozionata, volevo piangere (vedi che novità, da qualche settimana non facevo altro, ho pianto ovunque e davanti a chiunque, bastava chiedermi come stavo che aprivo le fontane senza un apparente motivo valido...), era come consegnare una parte di me, lì c'erano i voti delle mie 44 materie date, tutta la mia vita degli ultimi anni, i miei sacrifici, i miei successi e insuccessi.
Mercoledì mattina sono passata in tipografia a ritirare la tesi. Emozione zero, non so perchè, ma la stanchezza era maggiore alla felicità. L'ho consegnata in facoltà e il mio angelo mi ha riaccompagnata a casa, ho mangiato e da quel giorno ho ripreso a fare doposcuola ai miei alunni di sempre, che per i primi giorni di scuola avevano dovuto fare a meno di me visto il periodo intenso.
In questi giorni ho dovuto sbrigare dei documenti e sono andata sempre di corsa, cosa che peraltro mi piace perchè mi fa sentire viva, adoro avere tante cose da fare, solo che ho cominciato a stare male, fisicamente. Vertigini, stanchezza, vampate di calore, brividi, fame e poi mancanza d'appetito (ho solo 27 anni e tutti gli acciacchi vecchiaia, può essere?). Penso sia dovuto allo stress di questi giorni, è dai primi di settembre che non mi fermo un attimo e di cose ne sono successe. Peraltro mi trovo a prendere una decisione molto importante: andare a Roma, frequentare il corso di laurea specialistica lì e cercare un lavoro per mantenermi gli studi ma lontano da tutti e da tutto, oppure mi accontento di un qualsiasi lavoro qui, con la speranza di poter un giorno lavorare con la mia laurea e come educatrice, figura che in Sicilia nessuno sembra conoscere, ma dove potrei stare col mio ragazzo e la mia famiglia? So che per molti di voi è una scelta semplice ma per me non è così, ho paura, paura di fare la scelta sbagliata e di trovarmi un giorno con dei rimpianti. Il rimpianto di non aver proseguito gli studi e cercato la fortuna altrove o il rimpianto di aver messo al secondo posto l'amore della mia vita, forse sacrificandolo? Non è facile, per nulla. Quando a fine agosto siamo stati in vacanza col mio Max abbiamo deciso di prenderci una periodo di pausa che è durato due settimane visto che nessuno dei due ha saputo resistere oltre, allora abbiamo deciso per il momento di non pensare al futuro e casomai di provare a vivere la nostra relazione a distanza. Ma adesso questa soluzione non mi va tanto bene, ho troppa paura.
Insomma, dovrei essere felice e gustarmi questo momento, invece...
Per chi l'avesse fatto grazie per aver letto il mio sfogo, in realtà serve più a me (la cara funzione catartica delle scrittura) che come post al mio caro vecchio blog.
Buonanotte,
Luù
23:53
Scritto da: tuaxsemprelulu
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21/05/2008
7° Anniversario
"Coloro che amiamo e bramiamo...
che prendono corpo in noi, che catturiamo, divoriamo e imprigioniamo non solo li abbiamo amati...
ma abbiamo bramato inghiottirli e possederli per noi stessi...
e abbiamo sfogato su di loro i nostri impulsi avidi e selvaggi che sono presenti in noi insieme con la nostra capacità di amare."
Joan Rivière, psicanalista

Per l'anniversario col mio amore (19 maggio) gli ho regalato una scatola di cioccolatini fatti da me.
Mi sono ispirata alle ricette del forum di cookaround e ho dato libero sfogo alla fantasia.
Avevo conservato in previsione del regalino una scatola vuota di ferrero rocher, l'ho rivestita sul fondo di carta crespa rossa su cui ho messo un cartoncino con gli ingredienti, il servizio consumatori (il mio numero), made, producted e tanto di codice a barre (la data). Una volta chiusa ho completato con nastro rosso e un biglietto a pergamena profumato che ho realizzato con colla vinilica, acqua e cannella.
Ecco il risultato.
Per i cioccolatini ho utilizzato del cioccolato fondente che ho sciolto a bagnomaria, poi noci, nocciole, pistacchi, miele, cocco grattuggiato, glassa al caffè, biscotti e cannella.
Per le conchiglie, che ho fatto utilizzando il contenitore per fare il ghiaccio, ho spennellato più volte il contenitore col cioccolato fuso, ho messo in frezeer e fatto solidificare poi ho aggiunto glassa al caffè (zucchero a velo e caffè), rimesso in frezeer e poi ultima spennellata di cioccolato fuso per chiudere.
Per i ciocc a forma di bacio perugina, l'interno altro non è che l'impasto del salame dolce, quindi biscotti macinati, cacao amaro, burro e pizzico di vermouth, più la nocciola e poi ricoperti di cioccolato fuso.
Per i ciocc che ho battezzato raffaelo nero, ho usato noci grattuggiate, cannella, miele e cioccolato fuso, fatto delle palline che ho passato nel cocco.
I tartufini sono palline di cioccolato fuso e pistacchi, poi passate nel cacao.
I pirottini sono riempiti di ciocc fuso e noci o tre noccioline.
Quelli nella stagnola sono fatti con cioccolato fusom pistacchio e cannella.
Come prima volta direi che non sono venuti male male, anzi al mio amoruccio sono piaciuti.
La sera siamo stati nella pizzeria del mio paesello che ci piace di più, l'unica dove fanno la vera pizza al salmone che è poi la pizza che scegliamo ogni volta che andiamo lì. E poi ad ascoltare musica sotto la luna piena, a canticchiare "bella senz'anima", "tu mi rubi l'anima"..., a ballare "dimmi di sbagliato che c'è"... come due ragazzini al primo mesetto insieme, ed invece son già sette anni.
"Tu mi rubi l'anima" - Collage
Ti amo Max!
Lulù
14:25
Scritto da: tuaxsemprelulu
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05/05/2008
Vacanze Romane
Dal primo maggio al quattro sono stata a Roma, con il mio amore e una coppia di amici... 
E' stata una vacanza da sogno, la città eterna conquista e meraviglia. 

Sembravamo dei bambini a fare oh davanti ad ogni fontana, ogni gioco di luce, il Tevere... 
La nostra tabella di marcia per visitare i luoghi "classici" per la storia e l'arte è stata massacrante ma divertente.

Non siamo riusciti a vedere tutto tutto, ma è meglio perché così abbiamo un'ottima scusa per tornarci.
20:30
Scritto da: tuaxsemprelulu
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11/10/2007
Lulù è tornata...
"Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento..."
De André
Quattro mesi fa tra le pagine di questo diario virtuale ho messo Lulù in stand by e poi ho spiccato il volo.
Mi sono trasferita in città e ho vissuto col mio amore in un monolocale, pieno di difetti e troppo piccolo ma quanto calore nel mio petto al solo pensiero di quella minuscola cucina dove insieme tra sorrisi e bronci abbiamo vissuto le piccole cose di tutti i giorni, dai baci al caffèlatte al pranzo che trovavo al mio ritorno, dalle coccole improvvise alla cioccolata calda in quella notte piovosa, alle tante cene con gli amici. Mi manca casa mia!
Questi mesi sono proprio corsi via... è finito anche il mio servizio civile e che tristezza lasciare i miei compagni di avventura, siamo tutti ritornati al paesello e ai propri casini senza poterseli raccontare poi il lunedi pomeriggio in ufficio. Le uscite, i soprannomi assurdi, le paranoie, i racconti dei litigi coi morosi, le abbuffate pomeridiane, le canzoni napoletane di G., you tube, le battute a doppi-tripli-quadrupli sensi, gli utenti gioie&dolori, gli screzi, l'ora della sigaretta necessaria anche per i non fumatori, le trasferte a Giardini per i giorni della formazione, i banchetti, quell'abbraccio con D. alla fermata dell'autobus con le lacrime agli occhi... mi manca tutto questo!
Mi manca la città sempre viva, confusionaria, caotica, si piena di furfanti pronti a farti le scarpe ma con persone così calorose come la signora del panificio al nostro padrone di casa che mi ascoltava ripetere filosofia mentre mi aggiustava il tubo del bagno, straripante nelle fiere di quartiere, con la possibilità di poter mangiare un kebab o un cornetto alla nutella a qualsiasi ora della notte...
E ora rieccomi qui, son tornata a casa, al mio lettino, alla mia stanzetta senza stelline sulle pareti, senza il suo odore nell'aria. Son tutti felici nel riavermi a casa da mia mamma alle mie vicine, dai bambini a cui faccio doposcuola alle mie amiche. Io non sono triste, le mie giornate scorrono tranquillamente e velocemente tra le tante cose da fare, lo studio e il resto. Col mio amore ci vediamo per lo più il fine settimana, siamo tornati ad essere "fidanzati". No, non sono triste.
Forse solo un pò.

Lulù
22:00
Scritto da: tuaxsemprelulu
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