Misero omaggio a Giuseppe Rensi

“La reatà è irrazionale e ciò che è razionale è irreale”… la prima volta che ho letto queste parole ho pensato che Rensi era un folle. Ma non è così. Rensi è stato un Uomo che ha vissuto in un tempo (fine ‘800-primi anni 40 del ‘900) in cui l’assurdo regnava sulla Terra, si chiamava Hitler, totalitarismo, guerra, lager, attualismo… E il signor Gentile lo ha preso in giro, marchiandolo come il filosofo allegro che un giorno dimostra la verità di una teoria e il giorno dopo la sua falsità, condannandolo all’estromissione dalla cultura italiana. Alzi la mano chi tra voi ne ha anche solo sentito parlare…
La realtà è assurda, il presente è assurdo, completamente in balia del caso e noi poveri mortali avvertiamo tutto ciò e ci nascondiamo nella storia giustificando massacri su massacri e spingendoci avanti in nome di una processualità che ci divora.
E dio? Dio è il Nulla e nel suo essere nulla è perfetto… vuoi invocarlo? E allora misero uomo bestemmia e lui ti ascolterà, forse.

tua per sempre Lulù 

Ps: non ho trovato in rete nemmeno una fotografia del filosofo, i fascisti ne hanno ancora paura?!

Misero omaggio a Giuseppe Rensiultima modifica: 2006-02-27T22:50:00+01:00da vestimidipoesia
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19 pensieri su “Misero omaggio a Giuseppe Rensi

  1. Grazie della tua visita. Mi sembrava di ricordarmi che…la realtà è irrazionale e ciò che è irreale è razionale…o mi sbaglio?? Vedo che siamo lontani da certe idee politiche e storiche..abbas so i campi di concentramento, ma abbasso anche le foibe.Io direi abbasso tutti gli estremismi, i fanatismi, le corse al potere fine a se stesse , il perbenismo interessato,le ipocrisie politiche e chi più ne ha più ne metta, ma senza farsi condizionare da manovre politiche meramente speculative, da qualunque parte esse provengano.Dio lasciamolo stare per rispetto a chi crede( me compreso che pure non condivido molti aspetti temporali e prese di posizione degli uomini di chiesa –N.B. con la c minuscola).Anco ra una cosa:attenzione ….gli attuali libri di storia e filosofia sono sempre gli stessi da più di 35 anni e leggendo attentamente tra le righe si individua quel’è il pensiero politico che li ispira.Un abbraccio-Ti ritrovo molto volentieri nel mio blog.Roberto

  2. E’ stato un piacere ! Non credere ma allora c’ero cascato anch’io ! Anche gli annunci che ogni tanto appaiono nell’ email , dove cercano questo , quello……… .perchè un bimbo è in pericolo……. serve sangue . Cavolo ci sono gli organi competenti ! Poi controlla che ci siano delle date di riferimento . Un avolta mi era arrivata una email dove diceva che sewrviva urgentemente del sangue del mio tipo , per un bambino che stava affrontando una grossa operazione chirurgica e , secondo l’email c’era carenza di sangue . Ho preso i numeri di telefono che c’erano nel comunicato e ho fatto telefonare . Il bimbo era morto da due anni . Ciao ! Sgnaps

  3. Conosco Rensi da almeno 5 anni (ne ho 29) e lo ritengo una delle espressioni pù affascinanti e valide della filosofia italiana del primo novecento. Sento un legame particolare con Rensi; quando lessi “La filosofia dell’assurdo” rimasi impressionato dalla consonanza di vedute e di sentimento che mi accomuna a quest’opera. Circa 6-7 anni fa scrissi un dialogo tra un prete e un giovane scettico nel quale figurano passi che sembrano scritti da Rensi in persona. Lo sento molto vicino come temperamento e spero che la sua figura venga valorizzata nel modo giusto, soprattutto come contrappeso adeguato all’obnubilamento oppioide cui il conformismo intellettuale riduce la maggioranza.

  4. Grazie a te; sai spesso ho pensato di aprire una sorta di circolo di giovani “rensiani”, un ambiente dove ci si dedichi all’arte e soprattutto alla letteratura. Purtroppo sono certo che qui dove sto io la cosa è pressoché improbabile, soprattutto perché l’iniziativa assumerebbe immediatamente una coloritura politica e di conseguenza il discorso artistico morirebbe.

    Ciao e grazie di nuovo.

  5. Su Giuseppe Rensi ho compilato la mia tesi di laurea intitolata “Il concetto di lavoro nella filosofia di Giuseppe Rensi” conseguita presso l’Università di Bologna nel mese di luglio del 1995. Rensi è stato un grande ed originale filosofo misconosciuto per il fatto di essere vissuto in un periodo storico dove il pensiero filosofico italiano era egemonizzato dall’idealismo crociano e gentiliano. Possiedo numerosi libri di Rensi e sono interessato a mettermi in contatto con suoi eventuali conoscitori ed estimatori.

  6. Di Rensi ho ripubblicato “La religione”, un suo vecchio saggio apparso nel “Coenobium” e poi ripreso ne “Le antinomie della religione”. Quest’anno scadono i diritti d’autore. Sarebbe bello digitalizzare le sue opere per farle circolare nuovamente. Cominciando magari dai “Frammenti”.

  7. Mi sembra attuale giuseppe Rensi nel sostenere che la follia trionfa sulla scena del mondo mentre il buon senso e l’onesta’ non proprio…anchio conosco Rensi ho fatto una tesi sulla questione morale tra il dovere della responsabilita’e la condizione umana della socialita’…mi ha fatto piacere ciao

  8. Ho conosciuto Rensi per motivi affatto opposti a quelli menzionati; motivi politici che m’han portato a “Una repubblica italiana. Il Canton Ticino”, e, successivamente a quel prezioso volumetto di Alberto Castelli, “Un modello di repubblica. Giuseppe Rensi, la politica e la Svizzera”. E’ stata una scoperta che non esito a definire emozionante: quel che andavo rimasticando in tema di democrazia e cercando di dire annaspando, era stato intuito e scritto almeno cent’anni prima..! e con che chiarezza! Sì, ritengo che l’idea di digitalizzare le Sue opere per farle circolare, sia ottima, anche perché, più che nuovamente, per la stragrande maggioranza dei sudditi di questo Stato, si tratterebbe di farle circolare come una prima assoluta…

  9. Anch’io ho fatto la mia tesi di laurea e poi il dottorato su Rensi, sul quale ho pubblicato alcuni saggi.
    Non lo esalto (isolato com’era, scriveva e riscriveva le stesse cose..), ma lo apprezzo molto.
    Vero: quest’anno dovrebbero scadere i diritti d’autore, fino a qualche anno fa detenuti (nel senso di: sotto chiave – sborsa i soldi, se no niente) da Renato Chiarenza, che nel frattempo, ha avuto la buona idea di defungere l’anno scorso. Gli furono lasciati da una delle due figlie di Rensi, quella anarchica (l’altra si fece suora). La sua biblioteca invece fu ignobilmente svenduta e non è più ricostruibile, se non in parte. Speriamo che non ci siano altri impedimenti per la ripubblicazione, anche se temo che pochi editori siano interessati.
    Ad maiora

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